psicologo
studio di psicologia

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

La scuola comportamentale ha origine negli U.S.A. agli inizi del 1900 e si caratterizza per l’impegno a studiare il comportamento umano con un metodo scientifico/sperimentale, in contrapposizione al modello filosofico/speculativo/teorico di altre scuole.


Il grande contributo della scuola comportamentale è nella scoperta e studio delle leggi dell’apprendimento, cioè dei principi e dei processi che governano lo sviluppo e la modificazione del comportamento.


Se nel primo periodo della propria storia il comportamentismo si limitava allo studio dei comportamenti visibili e misurabili, con il tempo ha esteso il rigore del metodo scientifico alla comprensione dei fenomeni cognitivi, ovvero dei processi di pensiero che mediano l’esperienza delle persone.


Dalle ricerche cognitivo-comportamentali sono derivati numerosi modelli per la comprensione dei disturbi del comportamento e per la loro cura sono state sviluppate terapie e tecniche (come la desensibilizzazione sistematica, il rinforzo, l’esposizione con prevenzione della risposta, ecc.) che si sono affermate nel tempo come le più efficaci.


Ora anche in Italia, come in altri Paesi, le linee guida delle istituzioni sanitarie per la cura dei disturbi d’ ansia e di molte altre patologie indicano il modello cognitivo-comportamentale come elettivo.

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